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Raffreddore no grazie

famiglia con il raffreddoreFastidioso, ricorrente e facile da prendere. Il raffreddore ha origini virali e il fatto di prenderlo almeno una volta l’anno si spiega facilmente: la metà dei virus implicati appartiene a ben 250 ceppi, mentre l’altro 50% è semplicemente sconosciuto! Da qui la difficoltà di fronteggiarlo.

​Come se non fosse sufficiente, il raffreddore si trasmette facilmente e in molti modi: mani, aria, starnuti. Tanto che, nei periodi più “caldi”, si arriva ad avere l’80% dei bambini contagiati. E di conseguenza gli adulti. Se poi frequentiamo ambien­ti affollati…
Ma conoscere le principali cause del raffreddore e saper leggere i sintomi più evidenti ci può aiutare a individuarlo in tempo e a limitarne gli effetti.

Il freddo, ad esem­pio, non è direttamente causa del raf­freddore, né contribuisce a renderlo più intenso, tuttavia gli può aprire la strada. Quando sei al freddo, infatti, il tuo cor­po reagisce meno prontamente agli stimoli nocivi: ad esempio le cellule ciliate (quelle che rimuovono le impu­rità dall’albero respiratorio) si muovono più lentamente e così la loro azione è meno efficace.

Lo stress causa il raffreddore? No, ma può creare le condizioni per farlo attecchire più facilmente.
I bru­schi sbalzi di temperatura e l’umidità sono altri fattori che favoriscono il suo sviluppo.

Ricorda che il fumo aumenta il rischio di prendere il raffred­dore per almeno due motivi: inde­bolisce il sistema immunitario e rende le vie aeree facili prede delle infiammazioni, che contribuiscono a creare le condizioni migliori per l’attecchire del raffreddore.

Passiamo ora ai sintomi tipici del raf­freddore. La febbre non lo è, nonostante spesso si creda di sì. Il dolore articolare… neanche: è tipi­co dell’influenza.
I lievi dolori al petto quando respiri, invece, sono sin­tomi da raffreddore. Come la tosse, che può essere anche abbastanza in­tensa. Mentre il mal di testa è un sintomo raro.

Adesso che hai tutte le nozioni per farlo, prova a met­tere in piedi una strategia di difesa.
Il primo passo, banale ma non quanto si pensa, è restare al caldo. Il virus prolifera tra i 30 e i 37 gradi, ma a temperature più alte ha delle difficoltà: quindi sì a tisane calde e abbigliamento a strati.

Via libera a sciroppi, anche naturali, per ridurre la tosse e mantenere idratate le vie ae­ree. Anche la Vitamina C è un utile trattamento sintomatico. Vanno bene anche prodotti con acetilcisteina o propoli (utile anche quando si associa un po’ di mal di gola).
I vapori balsamici come suffu­migi o nell’ambiente di casa possono essere utili alleati.

Quando sei raffreddato, pensa anche a chi ti sta vicino e rischia di essere contagiato: lava spesso mani e viso,getta subi­to i fazzoletti usati, mettiti una sciarpa davanti alla bocca quando sei per strada.